domenica 26 febbraio 2017

Vincenzo Pietropaolo in mostra all'Istituto Italiano di Cultura

L'Istituto Italiano di Cultura di Toronto ospiterà l'inaugurazione della mostra "Ritual" di Vincenzo Pietropaolo. L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con The Mariano Elia Chair in Italian-Canadian Studies at York University in occasione della recente pubblicazione dell'omonimo libro "Ritual" del fotografo documentarista italiano, che sarà presente all'evento.
L'esposizione comprende una collezione di 150 fotografie che coprono 46 anni, incentrate sulla processione del Venerdì Santo che ogni anno si snoda lungo le strade della Little Italy di Toronto, la più grande comunità di immigrati italiani al mondo. La processione, alla quale partecipano attori che ripropongono fedelmente la Via Crucis, è un evento fortemente sentita dalla comunità. Pietropaolo ha partecipato per oltre 40 anni, seguendone i cambiamenti, da piccola occasione parrocchiale a grande raduno che ogni anno richiama decine di migliaia di persone.
Nato in Italia e residente in Canada, il fotografo documentarista da sempre è concentrato a ritrarre l'esperienza degli immigrati, la cultura della classe operaia e più in generale tematiche di giustizia sociale. (fonte AGI)

Trattato Ceta: la Basilicata accusa "Uccide le tipicità"

"L'applicazione dell'accordocommerciale globale Ceta tra Unione europea e Canada sull'agroalimentare è un rischio mortale per tutte le tipicità della Basilicata, che l'Italia deve respingere a tutela delle imprese agricole e dei consumatori". Lo ha detto a Matera il presidente regionale della Coldiretti, Piergiorgio Quarto, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il direttore dell'associazione, Francesco Manzari, e il presidente della Coldiretti di Potenza, Teodoro Palermo.
"L'intesa, che dovrà essere ratificata dal Parlamento italiano - ha detto Quarto - rappresenterebbe un duro colpo sopratutto al settore cerealicolo, essendo il Canada un forte produttore di grano duro, e questo di fatto cancellerebbe la produzione lucana. A questo aggiungiamo la cancellazione di dazi, di controlli sulle presenze di glifosfati e di altre sostanze che le nostre norme vietano di utilizzare nelle coltivazioni. E' l'ennesimo favore alla grande industria, che potrebbe trovare conveniente sul piano logistico e dei costi produrre in Canada, utilizzando marchi registrati che si ispirano al made in Italy. Ci attiveremo in ogni sede - ha concluso - per scongiurare che un accordo di questo tipo, regolato da una semplice commissione paritetica su import ed export, possa cancellare le nostre produzioni non solo di grano duro ma anche di altre tipicità". (fonte ANSA)

Gulen vuole lasciare gli Stati Uniti per il Canada

Fethullah Gulen
"Abbiamo forti elementi di intelligence che indicano l'acquisto di terre in altri Paesi, specialmente in Canada", da parte di Fethullah Gulen.
Lo ha detto alla CNNTurk il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag, rilanciando i timori di Ankara secondo cui il magnate e predicatore islamico, accusato dal governo turco di essere la mente del fallito golpe del 15 luglio, intenda lasciare gli Stati Uniti nel timore di essere estradato.
"Queste attività hanno avuto un'accelerazione dopo l'elezione di Trump. Abbiamo anche riferito questa informazione al dipartimento di Stato Usa", ha aggiunto Bozdag.
Nei mesi scorsi Ankara aveva già lanciato l'allarme su presunti piani di fuga di Gulen dalla Pennsylvania, dove risiede in auto-esilio dal 1999, indicando come sue possibili destinazioni, oltre al Canada, Sud Africa, Egitto, Australia e Messico. (fonte ANSAmed).

Rai5, l'eterna frontiera a Wild Canada

Un viaggio in quattro episodi per raccontare come, dall'Atlantico al Pacifico e fino al Mar Glaciale Artico, la natura del Canada ha saputo piegarsi e collaborare allo sviluppo della civiltà umana senza perdere il suo carattere selvaggio. E' la serie Wild Canada, che Rai Cultura propone da oggi alle 14.10 su Rai5.
Quando i primi esploratori europei arrivarono sulle coste orientali del Canada, alla fine del XV secolo, pensarono di aver trovato un paradiso di natura incontaminata, senza rendersi conto di quanto i popoli nativi, le cosiddette First Nations, avessero in realtà modificato il paesaggio nel corso dei secoli per rendere il territorio più facile da sfruttare per la caccia e la pesca.
Il primo episodio spiega come questi popoli abbiano modificato il paesaggio attraverso un uso controllato del fuoco, per contenere le foreste e favorire la diffusione delle praterie, dove cacciare bisonti e antilocapre. Quando la pratica degli incendi controllati cessò, l'acero, che il fuoco aveva sempre tenuto indietro, iniziò a diffondersi su gran parte del territorio, creando quei boschi meravigliosi, che in autunno regalano i celeberrimi paesaggi cangianti, simbolo del Canada. 
(fonte ANSA)

mercoledì 15 febbraio 2017

Smart, in Canada e Usa sarà solo elettrica

La Smart diventerà, per quanto riguarda Canada e Stati Uniti, un brand esclusivamente elettrico. La lettera, indirizzata ai concessionari nordamericani, parla di uno stop delle versioni a benzina a partire dalla fine del 2017: secondo il ceo di Mercedes-Benz Usa, Dietmar Exler, a richiederlo è lo stesso mercato delle citycar. “Con il lancio della quarta generazione della fortwo electric drive – scrive il top manager – la gamma Smart sarà unicamente composta dalle versioni coupé e cabrio a emissioni zero”.
La svolta è spiegata anche dai freddi numeri: dal 2014 al 2016, le vendite americane del brand sono infatti calate da 10.453 unità a 6.211.
Secondo i piani della casa tedesca, la produzione delle Smart a benzina nei due mercati nordamericani cesserà in aprile, mentre le vendite continueranno fino all’esaurimento degli esemplari. Il Gruppo Daimler è a sua volta intenzionato a lanciare dieci modelli a batteria entro il 2025: tre di questi dovrebbero essere di tipo Smart.

Air Canada: nuovo logo, nuove uniformi

La compagnia aerea Air Canada ha presentato un nuovo logo denominato 'Ispirato dal canada' per modernizzare la propria immagine, e visibile anche sulle divise del personale.
In occasione di tre eventi che si sono svolti pochi giorni fa contemporaneamente a Toronto, Montreal e Vancouver, la compagnia di bandiera canadese ha presentato una nuova livrea per la sua intera flotta, con nuove divise eleganti per i propri dipendenti, e un assaggio di alcuni dei nuovi menù che verranno offerti a bordo. L'uniforme bianca e nera mette in evidenza l'iconica foglia d'acero rosso presente sulla coda di tutti i velivoli Air Canada, dopo un'assenza di 24 anni.
Questa nuova immagine, che riflette la vasta geografia del Paese e il contrasto delle stagioni, facendo riferimento alla sua fauna e al patrimonio delle nazioni aborigene, è stato progettata dallo studio internazionale di Winkreative, guidato dall'imprenditore canadese Tyler Brûlé. Tre aereicon questo nuovo logo entreranno in servizio da subito, tra cui un Boeing 787 Dreamliner.

Trattato Ceta: Ue e Canada, una firma per diminuire i dazi

L'Unione Europea e il Canada hanno firmato il capitolo agroalimentare del Ceta, l'accordo di libero scambio approvato dal Parlamento europeo.
Il trattato prevede il riconoscimento di tutto un elenco di prodotti Dop e Igp in Canada, Paese da sempre scettico sulle denominazioni di qualità europee, apertura di un contingente dedicato ai formaggi europei, azzeramento di dazi e semplificazione per l'export di vini e liquori, dolciumi, pasta, biscotti, preparati di frutta e verdura.
Secondo elaborazioni Nomisma su dati Istat, nel 2015 l'Italia ha esportato in Canada prodotti agroalimentari per oltre 720 milioni di euro (circa 300 solo di vino) e ha importato per circa 450 milioni di euro, soprattutto cereali come il grano.
Secondo i suoi sostenitori, l'accordo dovrebbe aumentare i volumi di scambio riducendo i costi delle esportazioni. Il Canada eliminerà i dazi per il 90,9% dei prodotti agricoli al momento dell'entrata in vigore del Ceta e per il 91,7% dopo una transizione di sette anni. Ottawa aprirà una quota da 18.500 tonnellate per i formaggi europei, supplementare a quella già prevista dagli accordi Wto.
L'Unione Euroopea, da parte sua, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all'entrata in vigore e il 93,8% dopo sette anni. L'Ue ha concesso al Canada contingenti a dazio zero per: circa 50.000 tonnellate di carne di manzo non trattato con ormoni (0,6% dei consumi europei), 75.000 tonnellate per le carni suine (0,4%) e 8.000 per il mais dolce.
Sopra le quote concordate su questi prodotti sensibili, l'Ue continuerà ad applicare dazi, che saranno invece azzerati su grano tenero e duro, semi oleosi e legumi.